Il workshop iniziale del Progetto H.O.P.E., previsto nel quadro delle attività di disseminazione e in linea con l’impegno di IN&OUT a garantire la massima diffusione dei risultati, ha rappresentato il momento di avvio ufficiale delle operazioni di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale. L’incontro ha coinvolto stakeholder istituzionali, partner scientifici e imprese tecnologiche, con l’obiettivo di illustrare gli obiettivi progettuali, favorire il dialogo tecnico e promuovere un ecosistema collaborativo per l’innovazione. Nel corso del kick-off meeting, i relatori hanno presentato l’architettura complessiva del progetto, descrivendo H.O.P.E. come un laboratorio digitale avanzato per l’ottimizzazione e l’evoluzione dei processi aziendali, fondato su un’infrastruttura a microservizi. Tale architettura è stata approfondita sotto il profilo tecnico, evidenziando la capacità di garantire scalabilità verticale e orizzontale, interoperabilità tra sistemi eterogenei, monitoraggio dei processi in tempo reale e tracciabilità end-to-end delle operazioni. La progettazione modulare consente inoltre un’elevata adattabilità rispetto ai diversi scenari industriali e alle esigenze di integrazione con tecnologie legacy.
Ampio spazio è stato dedicato agli elementi di intelligenza artificiale avanzata che costituiscono il cuore innovativo del progetto. In particolare, sono stati illustrati i meccanismi di integrazione tra modelli predittivi e generativi, finalizzati a sviluppare capacità di knowledge retrieval dinamico, supporto decisionale proattivo e gestione dell’incertezza tramite sistemi di reasoning multimodale. È stato messo in risalto il ruolo del paradigma human-in-the-loop, adottato per garantire supervisione, controllo umano sulle decisioni critiche e conformità agli standard etici e regolatori in materia di AI responsabile. I relatori hanno inoltre presentato i principali moduli funzionali del progetto, a partire dal sistema di Agentic Process Automation, posizionato come evoluzione strategica rispetto alla Robotic Process Automation tradizionale. Durante il workshop è stata analizzata anche la continuità tecnologica con il precedente progetto VOICE First, da cui H.O.P.E. eredita e approfondisce componenti fondamentali, spingendosi verso soluzioni più complesse quali AI agentica, sistemi di Next Best Action e ambienti immersivi. Le presentazioni tecniche hanno affrontato le principali sfide progettuali, tra cui la governance degli agenti intelligenti, l’auditabilità delle decisioni automatizzate, la trasparenza dei modelli e la sostenibilità energetica e operativa delle esperienze immersive.
Infine, il team di Project Management ha messo in evidenza la dimensione strategica del progetto, sottolineando come H.O.P.E. non rappresenti soltanto un avanzamento tecnologico, ma un nuovo modello d’impresa orientato alla trasformazione digitale sostenibile, in continuità con quanto sviluppato nel progetto VOICE First. È stato ribadito che l’iniziativa si colloca pienamente nel paradigma europeo che integra innovazione tecnologica, impatto sociale e sviluppo territoriale, contribuendo agli obiettivi del Green Deal e valorizzando il ruolo delle partnership con enti di ricerca quali il DISI dell’Università di Trento e Advantech, spin-off dell’Università del Salento.
