Competenze per il futuro: l’ingegneria gestionale nell’era dell’intelligenza artificiale e dell’innovazione sostenibile
Nel suo intervento alla conferenza “Competenze per il futuro: l’ingegneria gestionale nell’era dell’intelligenza artificiale e dell’innovazione sostenibile”, l’ingegnere Giliberti ha tracciato un quadro chiaro del ruolo che le tecnologie emergenti stanno assumendo all’interno dei processi aziendali. L’Innovation Manager di TP Italia ha spiegato come strumenti quali automazione intelligente e modelli predittivi non rappresentino una minaccia per il lavoro umano, ma un potente alleato per migliorare qualità del servizio, rapidità decisionale e resilienza operativa. Giliberti ha portato l’attenzione sull’approccio high-tech, high-touch, definito come la via strategica per integrare l’efficienza dei sistemi digitali con il valore insostituibile dell’interazione umana. Un equilibrio che diventerà sempre più decisivo nell’evoluzione delle attività di TP Italia. In questo contesto è stato presentato il progetto HOPE, iniziativa di ricerca e sviluppo che punta alla creazione di una piattaforma integrata capace di ottimizzare i processi aziendali grazie a una struttura modulare. Il progetto combina infatti Robotic Process Automation per automatizzare le operazioni ripetitive, modelli antichurn per anticipare il rischio di abbandono dei clienti e tecnologie immersive come metaverso e realtà virtuale, destinate a rivoluzionare formazione, assistenza e collaborazione interna. L’Ing. Giliberti ha evidenziato come il vero valore di queste soluzioni emerga solo se inserite in un framework metodologico rigoroso, in grado di orchestrare dati, algoritmi e supervisione umana in un ecosistema unico e coerente. Una visione che punta a miglioramenti tangibili sul fronte dell’efficienza, della qualità del servizio, della sostenibilità dell’innovazione e dell’aggiornamento continuo delle competenze.
